Abbiamo visitato il museo Guttuso il 9 gennaio. Il museo è collocatro nella settecentesca Villa Cattolica, facilmente raggiungibile lungo la SS115 a Bagheria.
I dipinti di Guttuso ci sono sempre piaciuti, soprattutto per l'incredibile realismo, non solo nella rappresentazione scenica ma nelle passioni, colori, voci e profumi che sanno trasmettere. Uno fra tutti il famoso La Vucciria, il mercato palermitano che abbiamo visitato proprio per questo quadro.
Al piano terreno, piacevole sorpresa, l'esposizione dei carretti siciliani, le cui decorazioni pare abbiano ispirato il pittore. E' un piacere osservarne i tanti particolari e pure immaginare un cantore di strada narrare le storie rappresentate nei quadretti che adornano i "masciddaru", mascelle, le sponde laterali.
Poi al piano superiore i dipinti del pittore, molto sensuali alcuni di quelli raccolti qui e le tante altre opere dela sua collezione.
Bellissime poi le sculture di Martin Emschermann, ottimamente ambientate all'ultimo piano.
In alternanza alle opere il museo consente di apprezzare gli interni della villa, i pavimenti, i soffitti e le viste che offre trascurando l'obbrobrio di un rudere industriale mantenuto lì vicino giusto per guastare l'atmosfera.
Usciamo dal museo e giriamo intorno alla villa. Molto bella la terrazza piastrellata che accoglie la tomba di Guttuso, realizzata da Giacomo Manzù.
Sul lato ovest la veranda e la terrazza sovrastante su una facciata convessa donano alla villa una vista molto aggraziata e leggera.
Infine nei padiglioni a est l'esposizione dei tantissimo manifesti cinematografici realizzati dal pittore. Belli e anche divertenti a volte. Quasi impossibile ricordare tutti i film o gli attori raffigurati ma, come in un gioco a quiz, ci si potrebbe divertire per ore.
Carretto siciliano
Guttuso: Nella stanza le donne vanno e vengono
"Ballerina in Jeans" di Martin Emschermann
Guttuso: Manifesti cinema